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Il 4 luglio 2005 Paolo, Martina, Ottavia, Richard, Danilo, Elisa, Nadia, Tiziana, Vanessa, Simona, Anna, Marco, Linda e Bruno partono per un viaggio di volontariato con la Conferenza Missionaria della Svizzera Italiana (CMSI). La meta del viaggio è Merlo, nella periferia di Buenos Aires, dove un altro gruppo della CMSI era già stato 3 anni prima. C’è subito l’impatto con la realtà argentina che segna la diversità fra il mondo lasciato alle spalle e quello dove ci si immerge. Inizialmente lo sconforto e il senso di impotenza nei confronti della povertà sono laceranti, poi, pian piano, arrivano i primi incontri con la popolazione che abbraccia, sorride, ringrazia, i bambini che corrono incontro e salutano a gran voce da lontano. Altri Incontri importanti sono con la scuola elementare del quartiere Los Vascos (Escuela Primaria Basica N. 42), con il Centro Comunitario Madre Teresa, con la Caritas e la mensa dei poveri. Gli incontri sono anche all’interno del gruppo; giorno dopo giorno, l’esperienza di condivisione unisce sempre più i partecipanti in una forte amicizia.
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È proprio da questi incontri che NASCE la consapevolezza del bisogno di un aiuto più duraturo e stabile ai nostri amici di Merlo. Intuiamo l’importanza di un aiuto economico, ma ci colpisce più di tutto il bisogno di un aiuto umano in termini di incoraggiamento e sostegno psicologico in questa società argentina ancora immersa nella crisi (all’epoca del nostro primo viaggio, 2005). Nascono molte discussioni, a proposito del modo più appropriato di aiutare efficacemente. E in ognuno di noi, nel gruppo e con le varie autorità argentine che incontriamo, matura lentamente l’idea che è possibile fare qualcosa di positivo. Nascono così piccoli progetti di sostegno per il Centro Comunitario, per la Scuola e per la Caritas. Ma il nostro obbiettivo principale è quello di creare collaborazione fra questi enti, perché siano veramente efficaci. Più avanti nasce il progetto di sostegno psicologico per i bambini della Scuola, richiestoci dalla direzione. Ora ci sono diversi progetti in cantiere, fra cui quello di sostenere il Centro Comunitario nell’acquisto di uno stabile nuovo in cui svolgere le sue attività. Trovate informazioni più dettagliate alla pagina progetti.
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Da dove viene questo slancio che ci spinge a partire verso una realtà così lontana e diversa dalla nostra? È curiosità? È una fuga? Una ricerca? Cosa ci fa immaginare un’associazione, e poi cosa ce ne fa fondare una? Che significato abbiamo per i nostri amici argentini? È giusto quello che stiamo facendo? Come aiutarli senza renderli dipendenti dal nostro aiuto? Queste sono alcune delle domande che ci accompagnano, ed è la nostra amicizia che ci aiuta e sollecita a vivere quest’esperienza con consapevolezza.
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Siamo giovani, e al ritorno da questo viaggio nei tanti ritrovi del gruppo nasce e cresce la Speranza di poter continuare i progetti iniziati laggiù. Scherzando nasce l’idea di creare un' associazione, si fantasticano concerti e importanti manifestazioni per dare voce alla nostra esperienza Argentina, smisurati progetti che pian piano adattiamo alle nostre forze. Il 6 ottobre 2005 per la prima volta si parla seriamente di un’associazione per dare un volto ufficiale al nostro entusiasmo e alle attività che da esso nasceranno. Si abbozza lo statuto e viene concepito un nome: INES, come la suora missionaria che abbiamo incontrato a Merlo durante il nostro viaggio, e come acronimo di Incontro, Nascita, Emozioni e Speranza. Il 30 ottobre 2005 l’associazione nasce ufficialmente con l’assemblea costitutiva a Bellinzona. In autunno facciamo una campagna di vendita di calendari con le fotografie dei bambini che abbiamo conosciuto in Argentina. In novembre e dicembre cuciniamo e diamo sfogo alla nostra creatività per partecipare con una bancarella ai mercatini natalizi di Claro, Contone, Faido, Sonogno e S.Antonino. In primavera organizziamo una serie di concerti, coinvolgiamo due volte il giovane gruppo blues The Flag, Fabrizia Iranzo e Danilo Boggini con una serata di tanghi argentini e un quartetto di Archi dell’Accademia Vivaldi che suona per noi sulle note di Astor Piazzolla. Allo stesso tempo i progetti che iniziano in Argentina ci danno speranza, e ci incoraggiano a tornare laggiù nell’estate del 2006 per intensificare i rapporti e dare basi più solide alla collaborazione con il Centro Comunitario Madre Teresa di Calcutta, la Scuola Statale 42° e la Caritas. Questa è la speranza, nella quale ci piace mettere energia, il seguito è nelle sezioni attività e progetti. |